Grazie allo sforzo congiunto di UISP ed Esquilino FC, torna a Roma la Carnival Cup, una competizione calcistica che sceglie di ispirarsi allo spirito più autentico del Carnevale: leggerezza, divertimento, gioco e, perché no, anche un pizzico di sana trasgressione. In campo non conteranno solo i gol, ma soprattutto il sorriso, la fantasia e il piacere di stare insieme. Qualche parrucca alla Valderrama, insomma, è più che benvenuta!
La Carnival Cup si svolgerà nel corso del prossimo mese e accompagnerà le squadre dal 24 gennaio fino a sabato 14 febbraio, alla vigilia del Martedì Grasso. Un periodo simbolico, scelto non a caso, per ribadire che il calcio può e deve essere anche uno spazio di espressione libera, creativa e inclusiva, soprattutto quando i protagonisti sono bambini e bambine.
Al centro del torneo c’è una forte attenzione agli aspetti educativi del gioco. Le partite saranno
autoarbitrate dalle squadre, con il supporto dei responsabili: un aiuto fondamentale, perché autoregolarsi in campo è difficile e non si può pretendere che i più piccoli lo facciano senza essere accompagnati e sostenuti.
Per favorire la collaborazione e limitare l’individualismo, nessun bambino potrà segnare più di tre gol per ogni tempo di gioco. Una scelta che invita i più pronti e strutturati a mettersi al servizio dei compagni, cercando soluzioni condivise invece della giocata personale. Inoltre, nel caso in cui una squadra si trovi in particolare difficoltà, sarà possibile schierare temporaneamente un giocatore in più, non solo per riequilibrare il risultato, ma soprattutto per rendere il confronto più divertente e stimolante per tutti.
Sono piccoli accorgimenti, suggeriti da anni anche dalle istituzioni calcistiche, ma che ancora oggi vengono applicati solo in parte e troppo spesso ignorati, talvolta per eccesso di agonismo da parte di allenatori e genitori. La Carnival Cup prova invece a rimettere al centro il senso profondo del gioco.
Come ricordava Dario Fo: “Ma che aspettate a batterci le mani, a mettere le bandiere sui balconi, staranno arrivando i re dei ciarlatani, i veri guitti sopra il carrozzone!”
Ecco, alla Carnival Cup il carrozzone passa davvero: colorato, rumoroso, inclusivo. E vale la pena farsi trovare pronti ad applaudire.